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I folli in cammino

Saggio sulle figure e i linguaggi del folle nell'Africa francofona

Copertina libro I folli in cammino

Valentina Tarquini

  • Alessandria
  • Edizioni dell’Orso
  • 2020
Sito dell'editore

La ricorrenza della figura del folle nella narrativa dell’Africa subsahariana suscita numerosi interrogativi sulle ragioni della sua messa in opera nell’epoca turbolenta delle cosiddette indipendenze e ben oltre. In una doppia prospettiva, interna ed esterna alle opere, ci si renderà presto conto che il fenomeno della follia, quale devianza dalla norma, condivide con la tematica dell’erranza un funzionamento dal valore paradigmatico.

Lo studio abbraccia un arco temporale che va dalla metà del XX secolo al primo decennio del nuovo millennio e intende tracciare l’evoluzione della rappresentazione del folle e dei suoi linguaggi nella letteratura francofona. A uno studio tipologico del folle errante segue l’analisi del suo discorso sul piano dell’enunciazione, su quello dei procedimenti narrativi, che coinvolgono diverse modulazioni della voce, e su una precisa sintassi dell’immaginario.

Ne risulta un dinamismo tale da confortare l’ipotesi secondo la quale questa figura, versatile e irriverente, assume una funzione di mediazione nei diversi ambiti del tessuto sociale: mediatore spirituale, ma anche interlocutore intermediario con l’autorità istituzionale, ed infine, strumento mediano in letteratura, tanto nella pratica della scrittura quanto nell’istituzione letteraria. Il suo carattere marginale e lo slancio riformista che egli assume durante la decolonizzazione fanno di lui uno strumento conoscitivo in grado di informare il codice letterario e di articolare un discorso critico in cerca di autonomia sull’Africa, nell’ampio panorama della cultura letteraria francese e della francofonia.

Valentina Tarquini, dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate all’Università Roma Tre e in Littérature française, générale et comparée all’Université de Strasbourg, svolge attività didattiche, di docenza e di collaborazione presso le Università di Roma Tre, Macerata e Guglielmo Marconi. Dopo un percorso postdottorale al Centre International d’Études Francophones dell’Université Paris-Sorbonne (Paris IV) e all’Université Paris Est-Créteil/Fondation Maison des sciences de l’homme, è attualmente chercheure-associée presso il Centre «Écritures» dell’Université de Lorraine. I suoi studi vertono sulle scritture francofone e le relazioni che intessono con il canone letterario francese, l’analisi dell’enunciazione e del discorso autoriale.

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