Archivio

La Grande Guerre

Un siècle de fiction romanesque

  • 13 Mar 2008 / 13 Mar 2008
  • Ypres (Belgique)
  • St. Jans-Cappel (F), Universiteit Gent Faculteit Letteren en Wijsbegeerte Vakgroep Frans, Blandijnberg 2 B - 9000 Gent

Leggi Sito

L’utile, il bello, il vero

Il dibattito francese sulla funzione della letteratura tra Otto e Novecento

Per ben tre volte, nelle lettere francesi, s’incontrano scritti dal titolo: Qu’est-ce que la littérature? Vi si cimenta prima Lamartine, poi scrive un saggio con quel titolo Charles Du Bos, infine Sartre pubblica sull’argomento, nel 1947, il suo contributo più celebre.

Scheda

Perspectives de la recherche sur le genre narratif français du dix-septième siècle

Questo volume contiene gli Atti di un Convegno internazionale organizzato (nell’ambito delle attività promosse dal «Seminario di Filologia Francese») dalla Sezione di Francesistica del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università di Pavia e che si è svolto a Pavia dal 1° al 3 ottobre 1998 presso la Sala Goldoniana del Collegio Ghislieri. Facevano parte del Comitato scientifico e organizzativo Arnaldo Pizzorusso, Lea Caminiti Pennarola, Daniela Dalla Valle, Giorgetto Giorgi, Giovanna Malquori Fondi.

Scheda

Chateaubriand e i Mémoires d’outre-tombe

L’opera di Chateaubriand ha scarsamente interessato, nel Novecento, la cultura italiana. Pochi i critici che le hanno dedicato qualche studio: un’unica monografia, all’inizio del secolo (Giovanni Rabizzani, Chateaubriand, Lanciano, Carabba, 1910); alcuni saggi, per lo più in chiave comparatistica (Ferdinando Neri, Cesare De Lollis, Glauco Natoli), fino agli anni ’50; poi lo Chateaubriand politico di Carlo Cordié (Firenze, D’Anna, 1959), e due importanti contributi sui Mémoires d’outre-tombe (Francesco Orlando, 1966, e Giovanni Macchia, 1969).

Scheda

Teorie e pratiche della traduzione nell’ambito del movimento port-royaliste

Nati da un libro e intorno a un libro – Regole della traduzione. Testi inediti di Port-Royal e del «Cercle» di Miramion – e frutto di ulteriori riflessioni sulle dottrine e le prassi traduttive dei Solitaires, i lavori raccolti nel quinto volume dei «Quaderni del Seminario di Filologia Francese» sono stati presentati il 3 febbraio 1995 nel corso di un Seminario internazionale di studi su Teorie e pratiche della traduzione nell’ambito del movimento Port-Royaliste.

Scheda

L’obiettivo e la parola

I contributi qui raccolti sono il risultato di un convegno (Firenze, Palazzo Medici-Riccardi, 10-11 dicembre 1993), a sua volta conclusione di un seminario snodatosi nell’arco di un anno, durante il quale è stato possibile ascoltare e discutere contributi di critici ed artisti che, a diversi livelli, stanno affrontando una delle questioni capitali per l’arte di oggi: quella della rappresentazione.

Scheda

Carrefour Montaigne

Padoue, janvier 1993. Derrière nous, le centenaire de la mort de Montaigne (1592-1992) et une année un peu trop dense de colloques. C’est pourquoi nous avions choisi pour cette rencontre une formule souple et simple de mise au point: les intervenants avaient été invités à ouvrir le chantier de leurs travaux en cours afin de confronter leurs orientations en toute liberté et sans restriction de champ.

Scheda

Rimbaud

Strategie verbali e forme della visione

Il Seminario di Filologia Francese, presieduto da Arnaldo Pizzorusso dell’Accademia dei Lincei, ha ufficialmente iniziato le sue attività con il Convegno su Rimbaud, promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma «La Sapienza», la Fondazio­ne Primoli, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Ambasciata di Francia e il Centre Saint-Louis-de-France. Organizzato da un Comitato Scientifico composto da Stefano Agosti, Giovanna Angeli, Massimo Colesanti, Mario Matucci, Mario Richter, ]acqueline Risset, Lionello Sozzi, il Convegno si è svolto a Roma nel dicembre 1991. Da tale incontro nasce il volume che oggi si presenta, inaugu­ rando la collana delle pubblicazioni del Seminario. Per il Comitato Edizioni Fausta Garavini.

Scheda